venerdì 20 gennaio 2012

2012 come scelta


HO RICEVUTO QUESTO MESSAGGIO....E SONO DAVVERO LIETO DI CONDIVIDERLO CON TUTTI VOI: 
Io non possiedo alcuna autorità per parlare di quello che accadrà nel 2012, come nessun’altro del resto; ma dal momento che continuo a sentire miriadi di teorie, più o meno spaventose e confuse a riguardo, ho pensato di dire la mia.


Non so, se verremo prelevati da esseri superiori e trasportati di peso in un mondo migliore, se sia meglio arrampicarsi per il ventuno dicembre di questo anno sulla cima più alta dell’Himalaya o della Catena Andina,
se il mondo finanziario crollerà portando tutto al declino, e nemmeno se i “buoni” si salveranno e i “cattivi” invece no.

Tutti si lamentano del mondo in cui viviamo, della depauperazione delle risorse del pianeta, delle ingiuste condizioni di salute e alimentazione di metà dell’ umanità, del potere di pochi al discapito di tutti, della violenza e l’intolleranza; ma allora perché pensando alla fine del mondo nessuno è contento?

Per paura.

La paura domina le menti, le emozioni e la maggior parte dei comportamenti degli esseri umani. Tutti vogliamo pace, abbondanza, amore, gioia,fratellanza, gratitudine, salute e comprensione, eppure siamo circondati da rabbia, paura, nervosismo, insoddisfazione, sfiducia, guerre e malanni.
Tutti si auspicano che finisca, che cambi, che succeda qualcosa che ci faccia voltare pagina; ci vorrebbe un miracolo.

Allora perché, nel momento in cui con questo 2012 e le profezie che lo accompagnano, si è aperta una “finestra", in men che non si dica è stata trasformata in una possibile tragedia? Distruzione, crollo, morte, fine, annientamento.

La figlia, di dodici anni, di una mia amica, torna a casa da scuola e chiede: "ma a cosa serve fare i compiti se tra 350 giorni moriremo tutti?".

La finestra, la possibilità è stata inghiottita dalla paura. Lo sanno anche i bambini.

L’amore è una scelta: deve esserlo, solo così è vero, consapevole, sudato anche.
L’amore va desiderato, ricercato, riconosciuto, ringraziato e scambiato.

Ogni essere umano è libero di fare questa scelta, di decidere intenzionalmente dove dirigere la propria energia, a che cosa credere, per cosa vivere, su quale canale sintonizzarsi.

Ognuno è libero di fare esperienza, trarre le proprie conclusioni e scegliere; questa è la vera libertà.

Non quella di non impegnarsi a far famiglia, di ribellarsi al sistema e ai genitori, di viaggiare in capo al mondo.


Quella di amare.

Abbandonare la mente e far spazio al cuore.

Se da qui al 2012 davvero si è aperta o si aprirà una possibilità di cambiamento, di nuovo mondo, allora bisogna scegliere, tutti quanti, ognuno per sé, che nuovo mondo vogliamo che sia.

E poi mettersi attivamente a costruirlo. Iniziando da noi stessi.

Ogni mattina appena svegli, ogni volta che non ci piace qualcuno, ogni volta che ripensiamo ai vecchi rancori, ogni sera prima di andare a dormire.

Quando tutt’intorno aleggia una pesante coltre di dubbio e scarsità: scelgo l’amore.

Quando vado così di fretta da dimenticare una carezza: scelgo l’amore.

Quando la paura del futuro mi stringe lo stomaco e continuo a fare i conti: scelgo l’amore.

Il ritmo è accelerato, la frequenza si è alzata, in molti si accorgono che le cose viaggiano ad una velocità sempre più elevata.

Quello che si trova in bilico cade, ciò che si sta esaurendo finisce, quello che è germogliato da poco sboccia già. Le vie di mezzo non reggono più, è necessario prendere una posizione.
Scegliere da che parte s’intende stare, in tutti i campi.
Osare, sfidare la Vita onorandola, offrirsi.

Con Volontà, perché essa è il primo passo di ogni processo decisionale.

Qualsiasi cosa sia, questo 2012 porta con sé un’enorme dose di energia: da nord a sud, da oriente a occidente tutti ne hanno sentito parlare e tutti si pongono delle domande. Il potenziale di energia che si sprigiona è immenso, conviene sfruttarlo al meglio. Con furbizia, creatività, visione.
Non lasciamoci derubare acconsentendo alla paura, riconosciamo piuttosto che c’è molto che ognuno può fare: almeno del proprio meglio, che è sicuramente meglio di così.

“A voi la scelta: ergersi sulle proprie gambe da uomini, o accasciarsi in ginocchio come schiavi”- Pericle, da “I miei santi.

A tutti dal mio cuore l'augurio di vivere un 2012 d'Amore, in qualsiasi forma si presenti!

Uno di voi.



Roberto Elos D.O.
Osteopata
Massofisioterapista
Studio medico: C.so Laghi 99,
Avigliana (TO)
+393286326488      
www.yogaeosteopatia.it


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