domenica 18 dicembre 2011

Osteopatia come cura che stimola l'autoguarigione


L’Osteopatia cura, non guarisce. Chi guarisce è l’intelligenza innata del corpo-mente, cioè le risorse endogene dell’organismo: processi biochimici, segnali neurologici etc. influenzati dall’ambiente, dal cibo, dall’esercizio fisico, dallo stato psico-emotivo, dall’età etc. L’Osteopata lo possiamo definire come un “facilitatore”, colui che stimola le funzionalità intrinseche di auto-guarigione del corpo.
Quando un paziente sta bene e viene con un mal di schiena in fase acuta (es. “colpo della strega”) l’Osteopatia in poche sedute può aiutare a migliorare la situazione.


Invece la maggior parte dei pazienti che vanno in uno studio osteopatico hanno già sofferenze croniche che portano avanti da mesi se non da anni, trascurate o curate solo a livello sintomatologico e a volte anche senza cercare uno specialista. Quindi per questi pazienti è bene che integrino al trattamento osteopatico le cure del caso prescritte dal loro medico di base o da uno specialista.
Per questi pazienti con problemi cronici, che hanno trascurato il loro problema nel tempo e/o usato farmaci per lunghi periodi, i tempi di terapia si possono allungare. Spesso tali pazienti creano inoltre grandi aspettative (come, quando e quanto) nel confronto dell’Osteopatia, vista come l’ultima risorsa ai loro dolori, e tutto ciò non fa altro che interferire con la terapia.



Roberto Elos D.O.
Osteopata
Massofisioterapista
Studio medico: C.so Laghi 99,
Avigliana (TO)
+393286326488
www.yogaeosteopatia.it

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